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Differenza tra occhiali monofocali e progressivi

Aggiornamento: 2 feb



Entrando in un negozio di ottica ti troverai sempre a dover affrontare la scelta tra centinaia di montature con diverse forme e colori ma non solo.

Ti toccherà pure dover scegliere tra diverse tipologie di lenti, ciascuna adatta a rispondere ad esigenze visive differenti.

E’ importante quindi affidarsi ad esperti della visione, quali oculisti, optometristi e ottici, per individuare la tipologia di lente più adatta alle proprie necessità.


Vediamo ora nel dettaglio due delle principali categorie di lenti oftalmiche:

monofocali e progressive.


Le lenti monofocali

Le lenti monofocali possiedono una storia lunga secoli, che comincia con l'invenzione della prima lente oftalmica in vetro intorno al 1200 DC.

Caratteristica fondamentale delle lenti monofocali è la presenza di un solo potere diottrico all’interno della stessa, che si traduce nella capacità della lente di compensare un solo difetto visivo per volta, o da lontano o da vicino.


Le lenti monofocali sono prescritte a soggetti miopi, ipermetropi e astigmatici (difetti visivi che comportano la visione sfocata da lontano) che non presentino contemporaneamente anche un difetto di presbiopia (difficoltà nella visione da vicino).

Sono definite lenti monofocali anche le sole lenti per la miglior visione degli oggetti posti entro i 40 cm dall’occhio (vicino).


Nel caso in cui il soggetto percepisca come sfocati gli oggetti posti a diverse distanze (sia lontano che vicino), si consiglia l’utilizzo di lenti progressive.


Le lenti progressive

Questo tipo di lenti ha visto il suo maggiore sviluppo nella seconda metà del XX secolo.

Conosciute anche come lenti multifocali, la tecnologia progressiva permette di “fondere” all’interno di una singola lente poteri diottrici differenti, consentendo quindi una visione nitida a diverse distanze.

Adottando una semplificazione, possiamo immaginare la lente progressiva suddivisa in tre fasce orizzontali.

Nella zona superiore troviamo la diottria necessaria per la visione da lontano, nella fascia centrale è sviluppata la diottria per la visione a distanze intermedie ed infine nella zona inferiore è inserita la diottria per vedere da vicino.

Grazie al movimento degli occhi e del capo è possibile mettere a fuoco alla distanza desiderata, spostandosi all'interno delle diverse "zone" di visione.


Le lenti progressive risultano essere un’ottima soluzione per coloro che presentano difetti visivi da lontano (miopia, ipermetropia o astigmatismo) e contemporaneamente una difficoltà nella visione da vicino (presbiopia), che solitamente comincia a manifestarsi fisiologicamente superati i 40/45 anni di età.


ATTENZIONE : Informatevi sulle diverse tipologie di lenti e sulle differenze di prezzo e non accontentatevi delle super offerte senza aver prima acquisito tutte le conoscenze necessarie per un acquisto consapevole.


Differenze da tenere in considerazione tra occhiali monofocali e progressivi

Ecco alcuni vantaggi e svantaggi tipici delle due categorie di lenti sopra illustrate:

- GLI OCCHIALI PROGRESSIVI SONO PIU' "COMODI" RISPETTO A QUELLI MONOFOCALI.

Avere un unico occhiale che consenta di vedere a tutte le distanze è sicuramente meglio che avere due diversi occhiali da intercambiare ogni volta che si sposta lo sguardo da un oggetto posto vicino ad uno lontano e viceversa.

Entrando in un supermercato, ad esempio, è necessario guardare lontano per leggere i nomi dei vari reparti e una volta imboccata la corsia giusta si dovrà trovare il prodotto ricercato posto sugli scaffali (media distanza) ed infine leggere etichetta e prezzo (vicino).

Pensate alla stessa semplice operazione svolta indossando ogni volta un paio di occhiali differenti… Decisamente poco pratico.

- LE LENTI PROGRESSIVE SONO PIU' COSTOSE RISPETTO ALLE MONOFOCALI.

Come spiegato al punto precedente, il maggior investimento economico è giustificato da una maggiore praticità e comfort visivo ad ogni distanza.

-LE LENTI PROGRESSIVE RICHIEDONO UN PERIODO DI ADATTAMENTO MENTRE LE LENTI MONOFOCALI NO.

Il cervello avrà bisogno del suo tempo per abituarsi ad utilizzare le lenti progressive e capire dove sono situate le diverse aree di visione.

Ma con la giusta pazienza e un occhiale costruito rispettando i parametri fisionomici e diottrici del singolo individuo i risultati sono subito riscontrabili.


Conclusioni

La scelta tra lenti monofocali e progressive come abbiamo visto, dipende quindi da molteplici fattori.

Deriva soprattutto dalle abitudini visive del soggetto, dalle prestazioni di visione che si vogliono ottenere e dalle potenzialità economiche di spesa del singolo individuo.


"La nostra missione è di poter rendere accessibile ad ognuno dei nostri clienti la miglior soluzione visiva, assecondando le specifiche esigenze di ciascuno".


Ribadiamo ancora una volta l’importanza di affidarsi ad esperti del settore per acquistare in maniera consapevole le lenti più adatte alle proprie esigenze.


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