occhiali monofocali e occhiali progressivi

Uno sguardo più approfondito

Entrando in un negozio di ottica ti troverai sempre a dover affrontare la scelta tra centinaia di montature con diverse forme e colori ma non solo.

Ti toccherà pure dover scegliere tra diverse tipologie di lenti, ciascuna adatta a rispondere ad esigenze visive differenti.

E’ importante quindi affidarsi ad esperti della visione, quali oculisti, optometristi e ottici, per individuare la tipologia di lente più adatta alle proprie necessità.

Vediamo ora nel dettaglio due delle principali categorie di lenti oftalmiche: monofocali e progressive. 


Le lenti monofocali

occhiali monofocali
Le lenti monofocali possiedono una storia lunga secoli, che comincia dall’invenzione della prima lente oftalmica in vetro intorno al 1200 DC.

Caratteristica fondamentale delle lenti monofocali è la presenza di un solo potere diottrico all’interno della stessa, che si traduce nella capacità della lente di compensare un solo difetto visivo per volta, o da lontano o da vicino.

Le lenti monofocali sono prescritte a soggetti miopi, ipermetropi e astigmatici (difetti visivi che comportano la visione sfocata da lontano) ma che non presentino contemporaneamente anche un difetto di presbiopia (difficoltà nella visione da vicino). 

Sono definite lenti monofocali anche le sole lenti per la miglior visione degli oggetti posti entro i 40 cm dall’occhio (vicino). 

Nel caso in cui il soggetto percepisca gli oggetti posti a diverse distanze (sia lontano che vicino) sfocati, si consiglia l’utilizzo di lenti progressive, di seguito illustrate.   


Le lenti progressive

Questo tipo di lente è stato inventato successivamente rispetto alle lenti monofocali ed ha visto il suo maggiore sviluppo nella seconda metà del XX secolo.

Conosciute anche come lenti multifocali, la tecnologia progressiva permette di “fondere” all’interno di una singola lente poteri diottrici differenti, consentendo quindi una visione nitida a diverse distanze.

Adottando una semplificazione, possiamo immaginare la lente progressiva suddivisa in tre fasce orizzontali. 

In quella posta in alto troviamo la diottria necessaria per la visione da lontano, nella fascia centrale è posizionata la diottria per la visione a distanze intermedie ed infine nella fascia più bassa è inserita la diottria per vedere da vicino.

Grazie al movimento degli occhi e del capo è possibile mettere a fuoco alla distanza desiderata.occhiali monofocali e occhiali progressivi

Le lenti progressive risultano essere un’ottima soluzione per coloro che presentano difetti visivi da lontano (miopia, ipermetropia o astigmatismo) e contemporaneamente una difficoltà nella visione da vicino (presbiopia), che solitamente comincia a manifestarsi fisiologicamente superati i 40/45 anni di età. Il cristallino infatti, la lente naturale posta all’interno del nostro occhio, comincia a perdere la propria elasticità, causando un annebbiamento o sdoppiamento degli oggetti posti a brevi distanze.

Chiedete consiglio al vostro ottico e optometrista di fiducia prima di acquistare un paio di lenti progressive.

Informatevi sulle diverse tipologie di lenti e sulle differenze di prezzo e non accontentatevi delle super offerte senza aver prima acquisito tutte le conoscenze necessarie per un acquisto consapevole. 


Differenze da tenere in considerazione tra gli occhiali monofocali e quelli progressivi

Ecco alcuni vantaggi e svantaggi tipici delle due categorie di lenti sopra illustrate:  

- Le lenti progressive sono più “comode” rispetto alle monofocali.

Avere un unico occhiale che consenta di vedere a tutte le distanze è sicuramente meglio che avere due diversi occhiali da intercambiare ogni volta che si sposta lo sguardo da un oggetto posto vicino ad uno lontano e viceversa.

Si pensi banalmente al momento in cui si fa la spesa. Entrando nel supermercato è necessario guardare lontano per leggere i nomi dei vari reparti e una volta imboccata la corsia giusta si dovrà trovare il prodotto ricercato posto sugli scaffali (media distanza) ed infine leggere etichetta e prezzo (vicino).

Pensate alla stessa semplice operazione svolta indossando ogni volta un paio di occhiali differenti … Decisamente scomodo.   

- Le lenti progressive in genere sono più costose delle lenti monofocali.

Ma come spiegato nel punto precedente, può essere un investimento a rendere, dal momento che consente di risolvere diverse difficoltà visive con un solo occhiale.

- Le lenti progressive richiedono un periodo di adattamento mentre, salvo eccezioni, le lenti monofocali no.

Il cervello avrà bisogno del suo tempo per abituarsi ad utilizzare le lenti progressive e capire dove sono situate le diverse aree di visione. Ma con la giusta pazienza e un occhiale costruito rispettando i parametri fisionomici e diottrici del singolo individuo i risultati sono subito riscontrabili.

Ribadiamo ancora una volta l’importanza di affidarsi ad esperti del settore per acquistare in maniera consapevole le lenti più adatte alle proprie esigenze.

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